Il blog dell'Associazione

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

20/10/2018

Un argomento scomodo, un tema a lungo rimosso dalla memoria storica ufficiale degli italiani: si tratta dei “matti di guerra”, cioè dei nostri connazionali, soldati e ufficiali, colpiti dalle malattie mentali causate dalla Prima Guerra Mondiale. Uno psichiatra cremasco tra i “matti di guerra”. Ferdinando Cazzamalli e lo studio delle neuropatie di guerra è questo il titolo della conferenza in programma per il prossimo “Sabato del Museo”, prevista per sabato 20 ottobre alle 16,30 presso la Sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’incontro è organizzato dalla Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema. Il relatore è il dott. Pietro Martini, già Presidente di questa Associazione.

Solo negli ultimi decenni il tema dei “pazzi di guerra” è stato oggetto di ricerche e studi giunti anche al grande pubblico. Il problema delle malattie di guerra fu molto rilevante in relazione al primo conflitto mondiale, per tutte le nazioni belligeranti. Anche in Italia molti “psichiatri di guerra” furono impiegati al fronte e nelle retrovie, vista la rilevanza del fenomeno delle neuropatie belliche. L’esercito italiano organizzò un apposito Servizio Neuropsichiatrico, articolato in centri medici speciali presso le varie Armate e presente con presidi sanitari anche a livello divisionale e reggimentale. Si stima che circa 40.000 militari italiani furono affetti da psicopatologie causate da una guerra diversa da ogni altra, portatrice di effetti devastanti non solo sul fisico ma anche sulla psiche dei combattenti. “Shell-shock”, delirio sensoriale di guerra, nuove sintomatologie morbose e forme psicopatologiche individuali e collettive cominciarono a essere indagate e curate in modo scientifico in occasione di questa guerra così nuova per i suoi spaventosi mezzi di offesa e per i suoi enormi eccidi di massa.

Lo psichiatra Ferdinando Cazzamalli (Crema, 1887 - Como, 1958) fu tra gli ufficiali medici destinati a questi compiti di analisi e cura terapeutica, in quella guerra di cui si celebra proprio in queste settimane il centenario delle battaglie risolutive, che dettero la vittoria alle nazioni dell’Intesa. Gli studi e le pubblicazioni di Cazzamalli costituiscono un capitolo importante nell’evoluzione della scienza medica psichiatrica in relazione ai fatti di guerra. Cazzamalli fu poi, dopo il congedo, Direttore dell’Ospedale Psichiatrico di Como, deputato al parlamento italiano, docente universitario di neuropsichiatria e fondatore della Società Italiana di Metapsichica. È noto ancor oggi in ambito scientifico per le sue sperimentazioni sui fenomeni radianti del cervello umano e sulle attività psicosensoriali nelle manifestazioni telepatiche.

Tra i molti che in quegli anni inneggiavano alla guerra come “igiene del mondo”, gli psichiatri come Ferdinando Cazzamalli compresero invece le potenzialità negative e i pericoli dei fatti bellici per la salute mentale e l’equilibrio psichico dei soggetti coinvolti, tanto da far paventare non solo effetti neurologici diretti su quella generazione ma anche effetti “degenerogeni”, vale a dire trasmissibili alla successiva progenie, in una prospettiva eugenetica allora oggetto di un dibattito scientifico internazionale molto acceso e storicamente ricorrente.

L'incontro, di circa un'ora, è aperto a tutti gli interessati che vorranno partecipare.

 

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29/09/2018

Dopo la pausa estiva, l’Associazione degli ex alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema, riprende le sue attività con una conferenza della professoressa Cinzia Bearzot intitolata Il federalismo nel mondo greco, pensata in primo luogo per gli studenti, ma aperta a tutti gli interessati.

La storia della Grecia antica è caratterizzata, come è noto, dalla centralità dell’esperienza politica, vissuta nell’ambito della comunità cittadina, la polis. Essa costituisce, per i Greci, la forma statale per eccellenza, tant’è vero che il pensiero politico greco si concentra quasi interamente sulla polis e sulle sue forme costituzionali. Particolarmente significativa è la terminologia: la costituzione è detta politeia in quanto sentita come elemento fondamentale della polis, mentre il termine che designa il cittadino è polites, come se appunto la polis fosse l’unica vera forma di stato.

In realtà, il mondo greco conosce anche forme diverse di organizzazione statale, come gli stati federali, i cosiddetti koiná o ethne, e gli stati territoriali, dalla Siracusa di Dionisio I ai regni ellenistici. Tali forme sono alternative alla polis e ne mettono in discussione alcuni limiti, come la “gelosia della cittadinanza”, l’incapacità di dar vita ad un equilibrio internazionale stabile, il carattere di “società chiusa”. In particolare gli stati federali, esistenti fin dall’arcaismo, a partire dal IV secolo a.C. si svilupparono come esperienza di stato alternativa a quella cittadina, fino ad affermarsi pienamente come potenze politiche in età ellenistica. Di questi stati si intende considerare la struttura costituzionale, le istituzioni, i fattori di crisi, senza dimenticare gli elementi di una embrionale riflessione teorica.

 

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10/06/2018

L'Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio "A. Racchetti" - Crema organizza per domenica 10 giugno 2018 una gita per visitare le ville Carlotta (Tremezzo) e del Balbianello (Lenno).

PROGRAMMA:

Partenza alle ore 8,00 da Crema, piazzale dei Vigili del Fuoco.

Arrivo previsto a Villa Carlotta a Tremezzo per le 10,00 circa.
La dimora, una delle ville più belle del lago di Como, è circondata da un magnifico giardino, famoso per le spettacolari fioriture primaverili di azalee e rododendri di oltre 150 varietà, e camelie. Inoltre maestosi cedri e sequoie secolari ombreggiano i diversi sentieri del parco, dove sono previsti percorsi facilitati per chi avesse difficoltà a muoversi.
Il marchese Giorgio Clerici fece edificare la struttura alla fine del 1600 in una conca naturale, tra lago e montagne (le dolomitiche Grigne), ma fu il successivo proprietario, il conte Gian Battista Sommariva, ad arricchirla di tesori d’arte. Tra questi ricordiamo il grande fregio in marmo commissionato da Napoleone a Thorvaldsen per il Pantheon di Parigi, poi acquistato dal Sommariva nel 1820. La copia in gesso, sempre di Thorvaldsen, di questo fregio si trova nella Sala del Trono al Quirinale. Sono inoltre presenti diversi marmi del Canova e dipinti di Francesco Hayez.

Il pranzo è lasciato libero in caffetteria, oppure al sacco nella zona picnic, anche coperta di in caso di maltempo.

Dopo pranzo direttamente da Villa Carlotta si prende il battello della Navicomo e si approda a Lenno da dove una breve camminata in piano di 10 minuti ci porta alla Villa del Balbianello (Arconati Visconti), di proprietà del FAI dal 1988. La Villa consta di due edifici residenziali, un portico, la chiesa e il porticciolo. Il nucleo originario, costruito a fine ’500 forse su disegno del Tibaldi per il cardinale Gallio, fu ampliato nel ‘600 con la villa che ospita i cimeli e i ricordi di viaggio delle più ardue spedizioni di Guido Monzino, l’ultimo proprietario.

Di nuovo si prende il battello e si scende ad Argegno integrando così la visita con una utilissima panoramica paesaggistica dell’Isola Comacina che viene costeggiata.

Si riprende il pullman ad Argegno e si torna a Crema per le 19,30 circa.

Il costo della gita è di 30,00 euro e comprende: viaggio in pullman, ingresso alla Villa Carlotta, assicurazione e viaggi in battello.
Sono esclusi: il pranzo, che è libero, l’ingresso e la visita guidata alla Villa del Balbianello (4,00 euro totali per i soci FAI, 20,00 euro totali per i non soci).

Le iscrizioni sono aperte, verranno chiuse il 15 maggio.

 

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12/05/2018

L'Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema è lieta d'invitarvi alla conferenza Pietro da Terni, storico di Crema medievale che si terrà sabato 12 maggio 2018 alle ore 16,30 presso la Sala Cremonesi, Museo Civico di Crema e del Cremasco, piazzetta W. Terni de Gregorj, 5 - 26013 Crema. Relatrice sarà Giuliana Albini, professore ordinario di Storia Medievale, Dipartimento di Studi Storici dell'Università degli Studi di Milano.
Pietro da Terni, esponente di un’illustre famiglia cremasca, vissuto tra gli ultimi decenni del Quattrocento e la metà del Cinquecento, è autore della prima storia di Crema. Egli non fu solo uomo di cultura, ma anche esperto di legge, partecipe della vita politica del tempo: ebbe incarichi da parte del consiglio comunale di Crema e fu cancelliere di Gian Giacomo Trivulzio, al quale dedicò la sua opera. La Historia ci conduce, attraverso un percorso lungo un millennio, dall’età longobarda all’età comunale e signorile sino all’età rinascimentale. È un’opera che merita una lettura attenta e puntuale: a motivo della successiva dispersione delle fonti, essa costituisce infatti testimonianza unica di molte vicende di Crema medievale. La Historia ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per storici quali Alemanio Fino e Francesco Sforza Benvenuti; e lo è ancora oggi per gli studiosi.

Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio "A. Racchetti" di Crema

L’Associazione, fondata il 4 novembre 2000, è un centro di vita associativa e culturale, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico.

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