Il blog dell'Associazione

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

08/06/2019

Nel 2019 ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (Anchiano, presso Vinci, 15 aprile 1452 - Amboise, castello di Clos-Lucé, 2 maggio 1519). L’Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema organizza una gita a Milano per una visita ai luoghi di Leonardo sabato 8 giugno 2019.

Ore 8,00 partenza in autobus dal piazzale Croce Rossa (Crema, via del Macello)
Ore 9,15 circa, arrivo al Castello Sforzesco e visita della Sala delle Asse di Leonardo, riaperta al pubblico dopo il restauro. Grazie a una tribuna si potrà ammirare da vicino il monocromo e le tracce dei disegni preparatori di paesaggi, tronchi, rami e foglie emersi dopo la rimozione dello strato di scialbo dalle pareti. È prevista anche la visita delle due sale contigue: la Sala dei Ducali e la Sala delle Armi con un percorso multimediale che conduce i visitatori alla scoperta virtuale dei luoghi di Leonardo a Milano. Dato che non è permessa la sosta per più di otto minuti in ciascuna sala, si prevede di lasciare il Castello dopo circa un'oretta. Si risale in pullman per andare alla Casa degli Atellani in Corso Magenta, 65.
Ore 11,00 circa, arrivo alla Casa degli Atellani. La visita guidata alla storica dimora quattrocentesca comprende alcune sale affrescate nei primi decenni del ‘500, il suggestivo cortile e il lussureggiante giardino, che non ci si aspetterebbe di vedere in un palazzo di città. Proprio qui Leonardo ebbe in dono da Ludovico il Moro nel 1498 sedici pertiche di viti di Malvasia di Candia Aromatica, la famosa Vigna, che è stata recentemente reimpiantata e ha prodotto un buon raccolto lo scorso anno.
Dalla Firenze di Lorenzo il Magnifico, Leonardo da Vinci arriva a Milano alla corte di Ludovico nel 1482. Entrambi hanno 30 anni. Nel 1495 riceve l'incarico di dipingere un l'Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Possiamo immaginarlo al tramonto, terminato il lavoro, attraversare il Borgo delle Grazie e andare a controllare lo stato della sua Vigna. Per poco però, nel 1500 in aprile il re di Francia sconfigge e imprigiona il Moro, Leonardo lascia Milano dopo aver affittato la vigna al padre di Gian Giacomo Caprotti, detto il Salaì, suo allievo prediletto.

Pranzo libero nella caffetteria "La Vigna di Leonardo".

Ore 15,00 circa, visita alla chiesa di San Michele sul Dosso per vedere la Vergine delle rocce dipinta da Francesco Melzi, altro allievo di Leonardo. Si pensa che sia stata dipinta “in contemporanea” dal Melzi che copiava direttamente dall’originale del Maestro.
La chiesa, all’esterno, ha un aspetto semplice, con un finestrone a mezzaluna sopra il portone del Cinquecento e un piccolo campanile che appena si vede. Un tempo la chiesa doveva essere molto importante; antichi “storici” come Galvano Fiamma e Giovanni Pietro Puricelli la dicono fondata da Sant’Ambrogio stesso e sede dell’incoronazione di alcuni re medievali.
Ore 17,30 circa, arrivo a Crema.

Il costo totale, comprendente il viaggio, le visite al Castello Sforzesco, Casa degli Atellani, Vigna di Leonardo e Vergine delle Rocce è di 50,00 euro.
Non è compreso il pranzo.

 

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01/06/2019

L’Associazione degli ex alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema è lieta di invitarvi alla conferenza "L’infinito e l’infinito. Riflessioni sulla lirica leopardiana" che si terrà sabato 1° giugno 2019 alle ore 9,30 nella Aula Magna della Sezione Liceo Linguistico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Racchetti - da Vinci (viale Santa Maria della Croce, 10/b - 26013 Crema). Relatore sarà Pierantonio Frare professore ordinario di Letteratura italiana all’Università Cattolica del Sacro Cuore sedi di Milano e Piacenza.

Quest’anno si festeggia il duecentesimo anniversario della composizione de L’infinito, la celebre poesia leopardiana, scritta tra la primavera e l’autunno del 1819. Già in questo primo idillio Leopardi mette a fuoco uno dei temi più importanti della sua poetica, vale da dire il desiderio di infinito. Esso caratterizza l’uomo in quanto tale; è però inattingibile, proprio perché trascende le possibilità di comprensione, nel senso etimologico del termine, dell’uomo: non può essere com-preso, circoscritto. La poesia, però, può arrivare ad attingerlo, grazie ad alcuni mezzi forniti dal linguaggio poetico, ancora prima che dalla riflessione filosofica. È quanto avviene non solo ne L’infinito ma anche in altri testi leopardiani. Infinito è anche il desiderio di felicità dell’uomo, anch’esso inappagabile: eppure inappagato proprio grazie alla magia della poesia leopardiana, come vedremo analizzando anche qualche altro testo, per esempio il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.

Curriculum

Pierantonio Frare è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sedi di Milano e di Piacenza. È socio corrispondete dell’istituto Lombardo, Accademia di Scienze e lettere.

I suoi principali ambiti di indagine sono il Seicento (in particolare Emanuele Tesauro e Giovan Battista Marino) e il periodo che va da Parini a Manzoni. Ha pubblicato una monografia su Foscolo (1995) e una edizione commentata delle Ultime Lettere di Jacopo Ortis. Ha una spiccata predilezione per Manzoni, cui ha dedicato tre monografie (La scrittura dell’inquietudine, 2006; Leggere “I promessi sposi”, 2016; Manzoni, 2017) e di cui ha curato l’edizione commentata, con ampia introduzione, degli Inni Sacri e delle odi civili nell’Edizione Nazionale ed Europea delle Opere (2017).

Dirige e organizza la Scuola estiva internazionale in Studi manzoniani e il ciclo di incontri mensili Pomeriggi manzoniani. È direttore di “Testo. Studi di teoria e di storia della critica e della letteratura” e cofondatore e condirettore della “Rivista di studi manzoniani”.

Ha tenuto lezioni o cicli di lezioni in varie università italiane e straniere (Belfast; Ankara e Smirne; Seoul, Pusan e Taegu-Hyosung; Oxford e Reading; Santiago de Compostela; Aarhus).

Ha collaborato ai due manuali di Letteratura italiana per le scuole superiori: Letteratura.it, (2012) e Amor mi mosse (2019), entrambi editi da Pearson, di cui ha curato anche la parte dedicata a Leopardi.

Principali pubblicazioni:

- L’ordine e il verso. La forma canzoniere e l’istituzione metrica nei sonetti del Foscolo, Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1995;

- Retorica e verità. Le tragedie di Emanuele Tesauro, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998;

- “Per istraforo di perspettiva”. Il Cannocchiale Aristotelico e la poesia del Seicento, I.E.P.I., Pisa-Roma 2000;

- La scrittura dell’inquietudine. Saggio su Alessandro Manzoni, Firenze, Olschki, 2006;

- Il potere della parola. Dante, Manzoni, Primo Levi, Novara, Interlinea, 2010;

- Leggere «I promessi sposi», Bologna, Il Mulino, 2016;

- Alessandro Manzoni, Milano, “Corriere della Sera”, 2017, pp. 41-163;

- Alessandro Manzoni, Inni Sacri e Odi civili, introduzione e commento di Pierantonio Frare, Milano, Centro Nazionale Studi Manzoniani, 2017;

- Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, introduzione di Domenico Starnone, a cura di Pierantonio Frare, Feltrinelli, Milano aprile 19941; gennaio 19962; febbraio 19973; febbraio 19984; aprile 20005; settembre 20047;

- Emanuele Tesauro, Ermegildo, a cura di Pierantonio Frare e Michele Gazich. Introduzione di Pierantonio Frare, note di Pierantonio Frare e Michele Gazich, Vecchiarelli, Roma 2002;

- «Questo matrimonio non s’ha da fare…». Lettura de «I promessi sposi», coordinamento di Paola Fandella, Giuseppe Langella, Pierantonio Frare, Milano, Vita e pensiero, 2005;

- Giuseppe Gorini Corio, Le cerimonie. Commedia, Presentazione di Giovanna Zanlonghi, Edizione critica e commento a cura di Pierantonio Frare, Venezia, Lineadacqua edizioni, 2014 (http://www.usc.es/goldoni/biblio-lecerimonie.html)

- Manzoni negli scrittori del secondo Novecento, «Testo», XXXVIII, 74, luglio-dicembre 2017, numero monografico a cura di Pierantonio Frare, Ottavio Ghidini, Daniela Iuppa, Fabio Pierangeli;

- Manzoni negli scrittori del secondo Novecento, «Studium», CXIII, 6, novembre-dicembre 2017, numero monografico a cura di Pierantonio Frare, Ottavio Ghidini, Daniela Iuppa, Fabio Pierangeli;

- Dizionario biblico della letteratura italiana, diretto da Marco Ballarini, a cura di Pierantonio Frare, Giuseppe Frasso, Giuseppe Langella, Milano, IPL, 2018.

 

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31/05/210

L’Associazione degli ex alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema è lieta d’invitarvi alla presentazione del volume di Emma Sangiovanni, I colori dell’armonia, illustrazioni di Marina Romiti (Torino, Pietro Pintore Editore, 2018) che si terrà venerdì 31 maggio 2019 alle ore 21,00 nella Saletta fra’ Agostino del Museo Civico di Crema e del Cremasco.
I colori dell’armonia è una favola moderna in cui gli antenati sapiens cercano di ridare vita alle anime morte dei loro indaffarati discendenti affinché operino per la salvaguardia della specie umana.
La presentazione e la conversazione con l’autrice saranno a cura di Vittorio Dornetti che così recensisce il libro:

<<I colori dell’armonia di Emma Sangiovanni si propone di sensibilizzare i lettori, anche giovanissimi, sui problemi riguardanti la difesa della natura e i numerosi pericoli che essa corre a causa dell’egoismo e dell’insensibilità degli umani.
Tuttavia, l’autrice non adatta lo stile e le modalità dirette del pezzo giornalistico, ma affronta il problema da scrittrice, cioè attuando un dispositivo letterario e narrativo che giunge all’obbiettivo attraverso una narrazione e dei personaggi.
Il suo romanzo (o racconto lungo) si pone in una originalissima intersezione di generi: da un lato, si tratta di un apologo, proprio perché ha una tesi da svolgere e da dimostrare; dall’altro, utilizza gli stilemi della fiaba, servendosi di una narrazione, di una trama e di personaggi dai tratti psicologici ben definiti (l’unico modello letterario che viene alla mente è La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati).
Ma esistono altre influenze: le numerose pagine che riportano dialoghi serrati tra i protagonisti rimandano alla modalità del dialogo platonico, e uguale è anche il punto di arrivo: una dialettica che consente di giungere all’armonia e alla sintesi degli opposti, e non all’eliminazione dell’uno o dell’altro. La soluzione sta nella compresenza di fattori diversi.
Infine, il tratto fantastico, alcuni elementi parodistici e soprattutto l’invenzione extra terrestre farebbero pensare agli esiti di certo roman philosophique molto caro all’Illuminismo settecentesco, che amava riflettere sulla realtà da una prospettiva esterna ed estranea, mostrando così i ‘vizi’ degli uomini da un punto di vista di chi li osserva dal di fuori.
A parte i meriti ‘civili’, il romanzo si presenta come un prodotto letterario interessante e ricco di stimoli.>>

Emma Sangiovanni
È nata a Crema dove risiede e insegna Letteratura presso l’Università degli adulti, curando in particolare la struttura e la comprensione del testo. Laureata in lettere classiche, con una tesi sul teatro di Nicolò Macchiavelli, e in Comunicazioni sociali, con una tesi sul controllo governativo della stampa in epoca fascista, si è diplomata in Sceneggiatura presso l’Accademia di Arti Cinematografiche di Bologna.
Ha insegnato nella scuola statale materie letterarie, tenuto corsi di scrittura creativa a Certaldo per l’Associazione Griseldascrittura. Giornalista professionista, ha collaborato con “Avvenire”, “Il giorno”, “Il corriere della sera”.
È autrice del romanzo L’Arcangelo di Fosdinovo (Firenze, FlorenceArtEdizioni, 2005) e, con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Italiano Unicef, ha pubblicato Gli incontri di Pinocchio, la storia del burattino diventa poesia e canzone (Cremona, Antares, 2007), con immagini di Francesco Siani e un cd cantato e musicato dal cantautore Claudio Gabelloni. Suoi racconti e scritti compaiono in riviste letterarie e antologiche.

Vittorio Dornetti
Ha frequentato il liceo classico Racchetti di Crema e si è laureato in Lettere classiche con il professor Aldo Borlenghi. Ha svolto fino alla pensione l’attività di insegnante. Si è interessato di letteratura medievale e di San Francesco d’Assisi e dei movimenti ereticali del Due-Trecento.  Ha scritto libri di storia locale e saggi su autori cremaschi. Attualmente è titolare di un blog in cui tratta di libri e film (L’angolo del Dornetti).

 

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17/04/2019

L’Associazione degli ex alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema è lieta di invitarvi alla conferenza La Biblioteca Ambrosiana e la sua storia che si terrà mercoledì 17 aprile 2019 alle ore 21,00 nella Saletta fra’ Agostino del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Relatore sarà il canonico dottor Federico Gallo che dal 2008 è Dottore dell’Ambrosiana, dal 2010 Direttore degli Studi Greci e Latini e dal 2012 Direttore della Biblioteca.

Fondata al principio del Seicento dalla generosa e geniale idea del cardinale Federico Borromeo, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana fu aperta solennemente l’8 dicembre 1609. Il cardinale Federico aveva allestito una Biblioteca, una Pinacoteca, un gruppo di studiosi chiamato Collegio dei Dottori, diverse Accademie per lo studio delle lingue e dell’arte.

Tra le meraviglie e i tesori che il cardinale aveva acquistato, raccolto e commissionato si possono ricordare il Virgilio appartenuto a Petrarca e miniato da Simone Martini, l’Ilias picta ossia le più antiche miniature esistenti (V secolo), il Marziale autografo del Boccaccio, il De perspectiva pingendi di Piero della Francesca, il De divina proportione di Luca Pacioli, migliaia di codici preziosi e antichi in tutte le lingue e da tutte le culture, palinsesti, libri d’ore.

Per la Pinacoteca ricordiamo almeno la celebre Canestra di frutta di Caravaggio, il gigantesco cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello, il Musico di Leonardo, unica tavola di Leonardo presente a Milano, e poi Botticelli, Tiziano, Ghirlandaio, Bramantino...

Il cardinale Federico, celebre personaggio inserito da Manzoni nei suoi Promessi Sposi, morì nel 1631, l’anno dopo la peste.

Nel 1637 fu donato all’Ambrosiana il Codice Atlantico di Leonardo, ossia 1119 disegni autografi dell’artista. Nei secoli successivi l’Ambrosiana si arricchì di molti altri codici, dipinti, cimeli, archivi. Basti ricordare i circa duemila codici arabi acquisiti al principio del Novecento, quando era Prefetto dell’Ambrosiana Achille Ratti, che diventò poi papa con il nome di Pio XI, e il Medagliere Ambrosiano, costituito nel 2015, contenente più di 25mila tra monete e medaglie. Oggi, dopo più di quattrocento anni, l’Ambrosiana conta circa 36mila manoscritti e più di un milione di libri a stampa, tra i quali circa 2500 incunaboli, oltre alla celebre e ricchissima Pinacoteca.

L’Accademia Ambrosiana, ripartita in otto Classi di studio, è composta da centinaia di docenti universitari e ricercatori che proseguono le ricerche soprattutto nel campo della filologia e della storia e offrono costantemente conferenze e pubblicazioni.

 

Curriculum

Sacerdote della diocesi di Milano dal 1998. Canonico di San Babila dal 2006.

Laureato (quadriennalista) in Lettere Classiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006 con una tesi in Letteratura Latina Medievale. Nel 2010 diplomato come Paleografo e Archivista e in Paleografia Greca presso la Scuola di Paleografia, Diplomatica e Archivistica dell’Archivio Segreto Vaticano. Dal 2007 Cultore della Materia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano presso le cattedre di Letteratura Latina II e di Storia Medievale. Dal 2006 al 2008 Addetto dell’Archivio Storico Diocesano di Milano e Visitatore degli archivi degli uffici della Curia Arcivescovile di Milano.

Dal 2008 Dottore della Biblioteca Ambrosiana e Delegato del Collegio dei Dottori per la Didattica. Dal 2010 Direttore della Classe di Studi Greci e Latini dell’Accademia Ambrosiana presso la Biblioteca Ambrosiana. Dal 2012 Direttore della Biblioteca. Dal 2013 Cancelliere del Collegio dei Dottori.

Tiene regolarmente corsi, seminari, lezioni e conferenze, oltre che presso la Biblioteca Ambrosiana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, anche presso il Medieval Institute della University of Notre Dame (Indiana, USA) e presso altre sedi universitarie e accademiche. Parla tedesco e inglese.

Direttore della collana Ambrosiana Graecolatina. Ha pubblicato monografie e numerosi articoli, generalmente di argomento paleografico e filologico, soprattutto in relazione ai manoscritti conservati nella Biblioteca Ambrosiana.

Dal 2013 membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (ABEI), dal 2015 Direttore responsabile del «Bollettino di informazione» dell’ABEI, dal giugno 2018 Segretario dell’ABEI per il quinquennio 2018-2023. Dall’ottobre 2011 Consigliere del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa Natale Pio XI e Consigliere del Comitato Esecutivo del «Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI».

Viceparroco per dieci anni nel centro storico di Milano. Dall’ottobre 2010 Direttore Spirituale dell’Educandato Statale «E. Setti Carraro dalla Chiesa» di Milano. Dal 2012 Assistente Pastorale della Residenza universitaria «Buonarroti» dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2017 Cappellano della Casa Generalizia delle Suore di Maria Bambina in Milano e Cappellano del Gruppo Giovani della Delegazione di Lombardia dell’Ordine di Malta.

 

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Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio "A. Racchetti" di Crema

L’Associazione, fondata il 4 novembre 2000, è un centro di vita associativa e culturale, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico.

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