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18/04/2018

L’Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio “A. Racchetti” - Crema ha invitato il professor Cesare Alpini a tenere una Lezione per ricordare i seicento anni dalla presentazione del progetto brunelleschiano sulla Cupola di Firenze. La conferenza si terrà mercoledì 18 aprile alle ore 16,00 nella sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco.
Il professor Cesare Alpini, storico cremasco dell’arte, studia prevalentemente l’arte cremasca e lombarda. È considerato il maggior esperto di Giovan Battista Lucini, ma ha dato anche contributi allo studio di Giovanni da Monte e di Gian Giacomo Barbelli. Ha collaborato a diverse mostre d’arte tenute a Crema, tra le quali Pittura sacra a Crema dal ‘400 al ‘700 (1992), L’estro e la realtà (1997), Officina veneziana (2002) e Luigi Manini (1848-1936). Architetto e scenografo, pittore e fotografo (2007). Insegna storia dell’arte presso il liceo A. Racchetti di Crema di cui è stato allievo. Tra le numerose pubblicazioni si ricordano: La Basilica di Santa Croce a Crema (Silvana 1990), Pinacoteca di Brera: dipinti dell’800 e del 900. Scuola veneta (Mondadori Electa 1990), Giovanni da Monte.Un pittore da Crema all’Europa (Bolis 1996) e Carlo Casanova. L’ultimo dei romantici con Goffredo Colombani e Chiara Coppa (Ed. d’arte Severgnini 2004). Tra i diversi saggi in volumi collettanei si ricordano:Luigi Manini (1848-1936) pubblicato da Skira nel 2007 e Pittori e scultori cremaschi dell’Ottocento pubblicato dalla Tipografia Trezzi nel 2008.

“Chi mai [...] non lodasse Pippo architetto, vedendo qui struttura sì grande, erta sopra e’ cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti i popoli Toscani?”. Queste parole di Leon Battista Alberti dicono tutta la meraviglia e ammirazione dei contemporanei alla vista dell’enorme Cupola, la più grande in muratura – ancora oggi – mai costruita. La costruzione del Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore era stata iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio, proseguita con vari ampliamenti nel corso del ‘300 a opera dei diversi architetti tra cui anche Giotto. A fine secolo era rimasto il problema della zona absidale da coprire. Nel 1418 fu indetto un concorso pubblico a cui parteciparono i maggiori ingegni dell’epoca tra cui Filippo Brunelleschi, nato a Firenze nel 1377, considerato il primo ingegnere e progettista dell’era moderna. Dopo un apprendistato come orafo e una carriera come scultore si era dedicato principalmente all’architettura costruendo a Firenze edifici laici e religiosi. Il concorso venne vinto dal progetto del Brunelleschi, che prevedeva due cupole concentriche tenute assieme da giganteschi archi di mattoni verticali e anelli di pietra e di legno orizzontali. Come i cerchi di una botte, questi anelli avrebbero impedito alla Cupola di cedere alle spinte laterali. Il genio di Brunelleschi aveva anche ideato macchine ingegnose per il sollevamento dei pesanti carichi dei materiali da costruzione e organizzato il cantiere in funzione delle esigenze delle maestranze sistemando cucine e servizi nell’intercapedine tra le due cupole. I lavori iniziarono nel 1420 e terminarono nel 1436. Alla sua morte, avvenuta dieci anni dopo nel 1446, Brunelleschi non lasciò né appunti né disegni esplicativi per cui ancora oggi gli esperti si interrogano sui metodi su cui aveva basato la sua arditissima soluzione.

 

Associazione degli ex-alunni del Liceo Ginnasio "A. Racchetti" di Crema

L’Associazione, fondata il 4 novembre 2000, è un centro di vita associativa e culturale, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico.

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