Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

27/04/2017

Giovedì 27 aprile 2017, alle ore 21,00 presso la saletta Fra’ Agostino del Museo Civico di Crema e del Cremasco, piazzetta W. Terni de Gregorj, 5 - 26013 Crema, si terrà la prima della due conferenze dedicate del ciclo Le star della riscoperta dell’antico fra Sette e Ottocento.

A scuola abbiamo imparato che la cultura classica, sopravvissuta nelle librerie dei monasteri e dei conventi durante i secoli delle invasioni barbariche e del medioevo, fu riscoperta dagli umanisti a partire dal Trecento per poi divenire una vera e propria moda diffusa in tutti ceti sociali durante il Rinascimento. Questo è vero, ma ciò su cui generalmente non riflettiamo è l’importanza che gli studiosi del Settecento e dell’Ottocento hanno avuto nell’organizzare e strutturare le conoscenze sul mondo antico così come le troviamo nei manuali e nelle antologie ancora oggi in uso nelle scuole. Alcuni di questi studiosi furono in vita delle vere proprie star ricercate dalle corti e dai salotti eleganti. Quest’anno ricorrono i centenari della nascita di due di loro, Johann Joachim Winckelmann (1717- 1768) e Christian Matthias Theodor Mommsen (1817-1903), per questo la nostra Associazione ha invitato due docenti universitari a raccontarci in due diverse serate (27 aprile e 12 maggio 2017) la vita e le opere di questi eruditi che tanto hanno contribuito -anche se non lo sappiamo- al nostro modo di immaginare la Grecia e la Roma antiche.
Il primo incontro, tenuto dalla prof.ssa Alessandra Squizzato (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), è dedicato a Winckelmann, storico dell’arte e archeologo tedesco, dal 1764 soprintendente alle antichità di Roma. Studiando le antichità romane nella città capitolina, a Ercolano e a Paestum egli giunse a pubblicare nel 1763 la Storia dell’arte nell’antichità prima indagine critica che ricostruiva l’evoluzione dello stile dall’arte greca arcaica fino alla caduta dell’impero romano stabilendo una periodizzazione sostanzialmente ancora in uso. Egli fu anche uno dei principali teorici del neoclassicismo (Pensieri sull'imitazione delle opere greche in pittura e scultura, 1755) influenzando profondamente artisti quali Anton Raphael Mengs, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Jacques-Louis David, Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen.

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.