Sabato 17 ottobre 2020 si è svolta la conferenza sul tema "Raffaello padano”, presso la sala Pietro da Cemmo del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Relatore è stato il prof. Edoardo Villata.
Il 6 aprile 1520 moriva, all’età di soli 37 anni, Raffaello Sanzio. A cinquecento anni dalla sua morte, la nostra Associazione ha chiesto al prof. Edoardo Villata, della Northeastern University di Shenyang, in Cina, di svolgere questa relazione.
Grazie alla sua insuperabile intelligenza critica, Raffaello assorbe gli elementi fondativi della tradizione pittorica lombarda semplicemente guardando alle opere di Leonardo a Firenze, e di Bramantino, Sodoma e Cesare da Sesto a Roma, e di quella veneziana grazie agli esempi di Lorenzo Lotto, Sebastiano del Piombo e in parte di Giovanni da Udine. La sua interpretazione di questi fatti figurativi si esprime nelle opere di inizio secondo decennio del Cinquecento (Madonne di Foligno e Sistina, Ritratti di Giulio II e Baldassar Castiglione, Stanza di Eliodoro tra le altre). La novità, la qualità e la fascinazione di questi dipinti sono tali da incidere a loro volta sui grandi pittori di area padana di inizio anni Venti, a partire da Correggio e Pordenone; ma addirittura Raffaello comprende così profondamente la logica della pittura veneziana, da anticipare le scelte stilistiche di Tiziano.
Curriculum del relatore
Edoardo Villata si è laureato all’Università di Torino con Giovanni Romano, poi ha conseguito il diploma di specializzazione (1997) e il dottorato di ricerca (2004) presso l’Università Cattolica di Milano, dove ha insegnato fino allo scorso anno accademico. Nel 2019 è stato visiting lecturer presso l’Università Gaspar Kàroli di Budapest; attualmente è associate professor presso la Dongbei Daxue (Northeastern University), Shenyang, Repubblica Popolare Cinese. Fa parte del comitato scientifico della Società Storica Vercellese, dell’Associazione Cusius, del Premio Gazzola per il Restauro e della rivista “Critica d’arte”, dal 2014 è dottore aggregato della Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana. Autore dei volumi Leonardo da Vinci. I documenti e le testimonianze contemporanee (Milano 1999), Macrino d’Alba (Savigliano 2000), Gaudenzio Ferrari Gerolamo Giovenone. Un avvio e un percorso (Torino 2004, con Simone Baiocco), Tristezza della resurrezione. Bramantino negli anni di Ludovico il Moro, Milano 2012, Leonardo, Roma 2015, Minimalismo della “terribilità”. I disegni del Pordenone in Ambrosiana, Roma 2016, Grünewald. Pittore e mistico tra Lutero e Hindemith, Torino 2018; 1478. A Year in Leonardo’s Career, in corso di stampa presso Cambridge Scholars Publishing. Ha curato le mostre Leonardo da Vinci la vera immagine. Documenti e testimonianze sulla vita e sull’opera, Firenze, Archivio di Stato, 2005 (con Vanna Arrighi e Anna Bellinazzi), Luigi Reali (Firenze 1602-post 1660). Gli esordi ticinesi di un fiorentino rinnegato e girovago, e Legni preziosi. Sculture busti reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento, Rancate (Svizzera), Pinacoteca Cantonale “Giovanni Zust”, 2008 e 2016, La biblioteca, il tempo e gli amici di Leonardo e Il volo degli uccelli e il volo artificiale. Disegni di Leonardo dal Codice Atlantico, Milano, Biblioteca Ambrosiana, 2009 e 2011, Intorno a Leonardo. Rarità dell’Ente Raccolta Vinciana al Castello Sforzesco, Milano, Biblioteca Trivulziana, 2013, oltre al volume di saggi L’arte rinascimentale nel contesto, Milano 2015.
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