Venerdì 28 novembre si è svolto a Crema, presso il Palazzo Vimercati, l’incontro con il dott. Pietro Martini, già Presidente della nostra Associazione dal 2007 al 2011, dedicato alla figura di Luigi Molinari, avvocato, scrittore, pedagogista e personaggio di spicco dell’anarchismo italiano. Luigi Molinari nasce a Crema il 15 dicembre 1866 e si laurea a Pisa in giurisprudenza nel 1889. Si trasferisce a Mantova nel 1893 per esercitarvi la professione di avvocato. L’anno successivo viene processato dal Tribunale di Guerra di Massa come ispiratore della rivolta in Lunigiana. Condannato a ventitré anni di carcere, ne sconta poi solo due nel carcere di Oneglia, grazie a un indulto. Il suo "Inno della Rivolta", composto nel 1893 e pubblicato per la prima volta sul giornale anarchico "La Favilla" di Mantova nel 1894, è uno degli inni più celebri della fratellanza anarchica internazionale. Con l’inizio del nuovo secolo fonda il quindicinale “L’Università Popolare”. Nel 1906 trasferisce la pubblicazione e la sua azienda editoriale da Mantova a Milano. Studia l’esperimento scolastico della “Escuela Moderna”, messo in atto a Barcellona e in altre località spagnole dal pedagogista Francisco Ferrer e rende nota in Italia la sua concezione pedagogica. Nel 1912 lancia una sottoscrizione economica per costituire una “Scuola Moderna Francisco Ferrer”. Una raccolta di fondi consente l’acquisto di un terreno in zona Lambrate, a Milano, dove nel 1913 è inaugurata la scuola intitolata all’educatore spagnolo. Per due anni la scuola funziona regolarmente. Ma le crescenti difficoltà frapposte a questa iniziativa portano alla chiusura della scuola nel 1915. Nel corso della prima guerra mondiale, Molinari assume una posizione di netta contrarietà alla guerra. Muore il 12 luglio 1918 a Milano per un ictus cerebrale.
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