Ottima partenza del calendario iniziative 2011: Don Emilio Lingiardi, Parroco della Cattedrale di Crema e apprezzato studioso, ha condotto la serata inaugurale dedicata ad Ario (256-336) e all’arianesimo. Ammirevoli la chiarezza espositiva e la profondità teologica del relatore. Come spesso accade per le nostre serate, il pubblico ha gremito con largo anticipo la sala ed ha seguito con viva partecipazione la presentazione. Per Ario l’unità di Dio è incompatibile con la pluralità delle persone divine. Il Figlio, cioè Cristo, non ha la stessa natura del Padre, cioè Dio, ma è soltanto la sua prima creatura e il tramite per la creazione degli altri esseri. La seconda persona della Trinità non è uguale alla prima: se Cristo è stato generato da Dio, ne consegue che “vi fu un tempo in cui il Figlio non esisteva”. Quindi la resurrezione di Cristo, vero fulcro del Cattolicesimo, non è un evento divino e la redenzione non può avvenire attraverso di essa. Il Figlio non è “consustanziale” al Padre ma è diverso “per sostanza e natura”. Crolla di conseguenza l’intera impalcatura dogmatica trinitaria. Don Lingiardi ha condotto i presenti lungo la storia dell’arianesimo: dall’editto di Costantino del 313 all’ambiente intellettuale di Alessandria, dal sinodo del 321 che scomunica Ario al concilio di Nicea nel 325, proseguendo oltre la morte di Ario attraverso il concilio di Costantinopoli del 381 e la decisione di Teodosio di fare del Cattolicesimo nel 391 la religione di stato. Descritti i protagonisti della vicenda: il vescovo Alessandro, il suo successore Atanasio, papa Silvestro e quindi i molti che per tutto il quarto secolo dibatterono la “disputa trinitaria”, sino alla definitiva vittoria del credo niceno-costantinopolitano. Ricordati i popoli germanici che si fecero invece ariani e che conquistarono poi l’Occidente: Vandali, Visigoti, Ostrogoti e Burgundi, e naturalmente i Longobardi, che solo alla fine dell’ottavo secolo si convertirono al Cattolicesimo. Un calorosissimo applauso ha accolto la fine della relazione. Al termine della serata ha preso la parola l’Assessore alla Cultura di Crema, arch. Paolo Mariani, che ha espresso il suo apprezzamento per la serata e per il relatore, complimentandosi con la nostra Associazione per la sua dinamicità organizzativa e per l’elevata qualità delle iniziative culturali proposte.
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