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Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema.
Prof. Roberto Solci.
E’ ad uno dei musicisti più importanti del Seicento che si è scelto di dedicare l’iniziativa del 27 marzo presso il Palazzo Vimercati di Crema: è stato Francesco Cavalli il protagonista di questa serata, ottimamente condotta dal prof. Roberto Solci e seguita da un folto pubblico di appassionati. Nato nel 1602 a Crema, in Terraferma veneta, figlio del locale Maestro di Cappella, Pietro Francesco Caletti-Bruni viene notato dal Podestà di Crema, Federico Cavalli, per la sua ottima disposizione verso l’arte musicale. Quando il Podestà rientra a Venezia, conduce con se’ Francesco e nel 1617 lo fa ammettere come cantore a San Marco, dove il giovane ha quasi certamente l’opportunità di trovarsi sotto la direzione di Claudio Monteverdi. Da qui l’incarico di Tenore, poi di secondo e quindi di primo Organo nel 1644, infine di Maestro di Cappella dal 1668 sino alla morte, avvenuta a Venezia nel 1676. Da un certo momento in poi Francesco viene indicato col cognome Cavalli, assunto in onore del suo iniziale protettore. Per più di trent’anni Francesco Cavalli scrive composizioni musicali per il teatro e opere di musica sacra. Purtroppo molte di esse risultano perdute e la loro ricerca costituisce una vera e propria queste: “Deidamia”, “Torilda”, “Armidoro”, “Antioco” sono solo alcune delle opere ancora introvabili. L’abbondante produzione artistica di Cavalli raggiunge livelli di eccellenza e viene sommamente apprezzata in Italia e in Europa, collocandolo tra i più celebri musicisti del suo secolo. Consigliato da Francesco Buti, il cardinale Giulio Mazarino lo invita alla corte di Francia, dove compone per Luigi XIV l’opera “Ercole Amante”, che il prof. Solci ha portato in scena al Ravenna Festival. Oltre all’ascolto di brani selezionati da quest’opera, il prof. Solci ha proposto numerosi altri pezzi musicali tratti dalla produzione di Cavalli, alcuni dei quali di musica sacra. Molto gradita dal pubblico, numeroso e attentissimo, la loro illustrazione e spiegazione, con approfondimenti tecnico-musicali che hanno introdotto i presenti a quelle “magiche architetture di suoni”, indicate nel titolo della conferenza, nelle quali Cavalli fu così grande da essere considerato, dalla maggior parte della critica, un validissimo precursore di Bach. Un’altra serata di notevole qualità, dunque, quella offerta dalla nostra Associazione al proprio pubblico sempre più affezionato, una serata perfettamente organizzata dalla dott.ssa Daniela Maggi, che fa parte del Consiglio Direttivo, e valorizzata da un relatore d’eccezione: il prof. Solci, cremonese di origine ma cremasco di adozione, è diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, insegna presso il Conservatorio di Vicenza ed è un compositore con all’attivo diversi importanti premi. Noto studioso di storia musicale, è oggi il più esperto conoscitore di Francesco Cavalli, di cui ha revisionato e diretto diverse opere. La città di Crema lo ha apprezzato anche nel 1999, in occasione dell’inaugurazione del Teatro San Domenico, evento per il quale aveva messo in scena proprio un’opera di Cavalli, “Eliogabalo”.

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