Venerdì 29 aprile 2022 si è svolta la conferenza sul tema "Le conseguenze dell'amicizia. Antonio Canova e i conti Tadini", presso la sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Relatore è stato il prof. Marco Albertario.
Nel 1794 il conte cremasco Luigi Tadini, in viaggio con la moglie Libera Moronati e con il figlio Faustino, conosce a Roma Antonio Canova. Il grande scultore apprezza l'ingegno del giovane figlio del conte, il quale compone un testo che commenta, in prosa e in versi, le opere realizzate da Canova fino a quel momento. In segno di gratitudine, Canova donerà ai Tadini un prezioso bozzetto in terracotta, La Religione.
Faustino Tadini scompare nel 1799 in tragiche circostanze. Vent'anni dopo Canova realizzerà per il conte Tadini, che gli aveva chiesto una scultura per la sua collezione, la Stele Tadini, monumento consacrato alla memoria del giovane amico.
Marco Albertario, dottore di ricerca in Storia dell'Arte, ha lavorato presso i Musei Civici di Pavia, i Musei Civici di Novara ed è dal 2005 Conservatore e dal 2015 Direttore della Galleria dell'Accademia Tadini di Lovere.
I suoi interessi comprendono la produzione figurativa in età sforzesca, la scultura in legno, la storia del collezionismo. Per l'Accademia Tadini ha seguito le ricerche e il restauro relativi alla Stele Tadini di Antonio Canova, lo studio e il riallestimento della collezione di porcellane, il recupero della Biblioteca storica, il restauro della Madonna con il Bambino di Jacopo Bellini e della sala che la accoglie, il restauro della Pala Manfron di Paris Bordon.
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