Sabato 24 ottobre, con inizio alle ore 15, presso le Scuderie di Palazzo Terni de' Gregorj a Crema, in via Dante Alighieri 20, si svolgerà la conferenza dal titolo "Storia critica del voto scolastico". Il relatore sarà Matteo Morandi, dell'Università di Pavia. L'introduzione sarà di Alessandro Tira, dell'Università di Bergamo. L'argomento è quello del libro di Matteo Morandi Storia critica del voto scolastico, Brescia, Scholé, 2025.
Numeri, lettere, giudizi. È difficile immaginare la scuola senza voti, simbolo di una cultura diffusa che si autolegittima. Essi riguardano la dimensione didattica come quella organizzativa, la certificazione come l'esortazione, il respingimento come la promozione.
In questa cabala si riconoscono docenti, studenti e famiglie, intenti, giorno dopo giorno, a celebrare un rito, con le sue formule, i suoi incensi, le sue vittime sacrificali.
Il volume presentato in questo incontro ricostruisce per la prima volta in Italia la complessa e articolata vicenda della valutazione scolastica, dalle università medievali alle cosiddette "scuole senza voto" odierne.
Una storia che guarda al presente per cercare di capirlo, districandosi in quel groviglio di elementi tra loro disuguali a cui diamo da secoli il titolo, odiato e glorificato, di voto.
Matteo Morandi, dottore in ricerca in Storia (Università di Pisa, 2006), e in Istituzioni, idee, movimenti politici nell'Età contemporanea (Pavia, 2013), è professore associato in Storia della pedagogia e dell'educazione all'Università di Pavia, dove insegna anche Pedagogia generale e sociale.
Tra le sue pubblicazioni: Cremona civilissima. Storia di una politica scolastica, 1860-1911 (Ets 2013, Premio Anci-Storia 2014), La scuola secondaria in Italia. Ordinamento e programmi dal 1859 a oggi (Franco Angeli, 2014), Alfredo Puerari e il cremonese 1715. Un caso di educazione al patrimonio culturale (Edizioni Museo del Violino 2017, Premio Siped 2018), La scuola inclusiva dalla Costituzione a oggi. Riflessioni tra pedagogia e diritto (Franco Angeli 2019, con Monica Ferrari e Giuditta Matucci), La fucina dei professori. Storia della formazione docente in Italia dal Risorgimento a oggi (Scholé 2021, Premio Cirse 2022), Storia critica del voto scolastico (Scholé 2025, Premio Riccardo Massa 2026, Premio Siped 2026).
Per Scholé ha curato, con Monica Ferrari, una storia della didattica in tre volumi: Maestri e pratiche educative in età illuministica (anche con Federico Piseri, 2019), Maestri e pratiche educative dalla Riforma alla Rivoluzione francese (2020), Maestri e pratiche educative dall'Ottocento a oggi (2020).
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