Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

Sabato 2 giugno, presso l'Aula Magna del Liceo Ginnasio "Racchetti", si è svolta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio per l’anno scolastico 2010/2011.
In tale occasione la nostra Presidente si è personalmente congratulata con i vincitori delle Borse messe a disposizione dalla nostra Associazione.
Gli alunni premiati sono:
Beatrice Nicoletti, classe V Ginnasio, sezione A
ed Elena Serina, classe V Ginnasio, sezione B.

Sabato 19 maggio si è svolta l’annuale gita culturale della nostra Associazione, che ha portato i numerosi partecipanti a Ferrara. La prof.ssa Elisabetta Cantoni, nostra attuale Presidente, che per diversi anni ha abitato in questa città, ha fatto da guida con molta competenza per tutta la durata della visita, consentendo non solo di conoscere le meraviglie artistiche di Ferrara ma anche di coglierne lo spirito. L'itinerario ha compreso la zona medioevale, la parte quattrocentesca e il Ghetto ebraico. Di particolare interesse è stato l'accesso al Monastero di Sant'Antonio in Polesine. Impeccabile l’organizzazione del viaggio e molto apprezzate sia la scelta dei temi trattati, sia le modalità di presentazione dei luoghi visitati, curate dalla prof.ssa Cantoni con grande attenzione. Anche quest’anno la nostra Associazione ha dato esempio, con questa gita a Ferrara, di come si possano promuovere eventi culturali di qualità puntando anche sulla gradevolezza delle iniziative realizzate e sul gusto di stare insieme in modo molto piacevole.

Venerdì 11 maggio, presso Palazzo Vimercati a Crema, sala gremita di pubblico e grande interesse da parte dei presenti per la relazione degli architetti Ester Bertozzi e Alessandro Carelli, che hanno ricostruito la storia e le caratteristiche delle rogge presenti per secoli nell'attuale centro storico di Crema, una città sin dall'origine sviluppatasi dall'acqua. Di notevole interesse l’introduzione di Ester Bertozzi, che ha inquadrato il tema della serata in modo chiaro ed efficace. Molto ben documentato, con immagini d’epoca, antiche mappe del territorio, rilievi cartografici e fotografie attuali a confronto, l’excursus di Alessandro Carelli sui vari corsi d’acqua che per molto tempo hanno fatto di Crema una “Piccola Venezia”, situazione oggi del tutto modificata dai lavori di copertura, deviazione e interramento compiuti soprattutto nell’ultimo mezzo secolo di vita cittadina, spesso con risultati esteticamente riprovevoli. Affascinante la passeggiata virtuale lungo la quale, con un salto all'indietro nel tempo, partendo dall’antica realtà del Moso e seguendo le rive delle rogge Cresmiero, Fontana, Rino, Crema, Mulino ed altre ancora, Alessandro Carelli ha condotto un uditorio attento e partecipe, il cui forte apprezzamento è stato testimoniato, al termine della relazione, da un lungo e caloroso applauso e da numerose domande. Va aggiunto che molte ricostruzioni del paesaggio cittadino di un tempo, comprendente canali, ponti e ponticelli, ampi spazi verdi di ripa, piccoli laghetti, mulini galleggianti e ombrose zone boscate, sono state possibili grazie ai disegni molto evocativi di Alessandro Carelli, che si è dunque rivelato non solo studioso ma anche artista. Il corredo iconografico è stato inoltre arricchito dai disegni di noti pittori locali di ieri e di oggi come il prof. Dotti e Gil Macchi. Questa iniziativa della nostra Associazione ha quindi consentito al pubblico presente, che comprendeva numerosi protagonisti della vita culturale cremasca, di rivivere momenti e scorci suggestivi di una città un tempo davvero bella, elegante ed a misura d’uomo, resa unica, in questo ambito geografico, dalla sua ricchezza di acque dentro la cinta muraria, così ben integrate nel tessuto urbanistico e così significative per la vita quotidiana dei suoi abitanti. Immancabile una nota di rimpianto da parte di coloro che, tra il pubblico, sono intervenuti a fine serata, per ciò che Crema ha saputo essere, in senso architettonico ed estetico, prima degli scempi edilizi della seconda metà del ventesimo secolo, perpetrati soprattutto tra gli anni sessanta e ottanta: rimpianto aggravato dal fatto di non aver saputo coniugare, come cremaschi, il naturale sviluppo abitativo con la dovuta attenzione ad un minimo di decenza urbanistica, in un pregiudizievole contesto di incontrollati arricchimenti privati, pesante decadimento del gusto e significative latitanze istituzionali.

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Venerdì 20 aprile, presso Palazzo Vimercati a Crema, si è svolta la serata condotta da Barbara Bonizzoni e Raffaele Iori sul tema del loro viaggio lungo la Route 66. I relatori, appassionati di grandi viaggi, hanno proposto la proiezione del filmato riguardante il loro percorso sulla mitica strada che, partendo da Chicago, attraversa otto stati (Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona, California) e termina a Los Angeles. Magnifici paesaggi, dai Grandi Laghi del nord alle spiagge del Pacifico, e incontri con personaggi di ogni genere caratterizzano questa esperienza, che Barbara e Raffaele hanno condiviso con i presenti, suscitando grande interesse e apprezzamento. La Route 66 è oggi una strada fantasma ma ha costituito per decenni un tragitto celebrato da scrittori, registi e musicisti, entrando a pieno titolo nella storia nordamericana recente, come uno dei simboli più noti della way-of-life avventurosa, inquieta e "on the road" degli anni cinquanta e sessanta. Attraverso le sconfinate distese del midwest, lungo antichi avamposti di frontiera, fino al sogno californiano di molte generazioni di giovani e meno giovani, la Route 66 ha contribuito ad alimentare quell'ideale di libertà, così tipico di un certo modello mentale occidentale e, soprattutto, americano, che ha segnato profondamente quella società e il suo costume, raggiungendo poi culture e realtà diverse in molte parti del mondo.

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