Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

Si è svolta domenica 23 maggio la visita alla Collezione Magnani Rocca, presso la Corte di Mamiano di Traversetolo (Parma).
Hanno aderito all'iniziativa 33 partecipanti.
La mattinata è stata dedicata alla visita dell'importante collezione permanente esistente presso questa fondazione, oltre che alla visita dell'interessante mostra temporanea allestita in loco.
Una guida specializzata ha illustrato ai partecipanti le numerose e rilevanti opere pittoriche esposte e fornito informazioni sul complesso architettonico, sui suoi pregevoli arredi e sulla sua storia.
Nel pomeriggio è stato possibile visitare il magnifico parco naturale della Villa Magnani Rocca, ricco di essenze arboree rare e monumentali.
Questa gita naturalistico-culturale ha avuto un grande successo e l'Associazione organizzerà quindi in futuro altre gite, aperte agli associati ed a tutti coloro che saranno interessati a partecipare.

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Sabato 15 maggio, presso l'Aula Magna del Liceo Ginnasio "Racchetti", si è svolta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio per l’anno scolastico 2008/2009.
In tale occasione il nostro Presidente si è personalmente congratulato con i vincitori delle Borse messe a disposizione dalla nostra Associazione.
Gli allievi premiati sono:
Gisella Beatrice Beretta, classe V Ginnasio, sezione A
e Simone Casiraghi, classe V Ginnasio, sezione B.

Allegati:
Scarica questo file (Borse di Studio.pdf)Presentazione

Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema
Prof. Silvano Allasia
In che cosa consiste l’essenza dell’uomo? Che cosa lo differenzia dagli altri animali, caratterizzandolo e rendendolo unico? 'Vasto, troppo vasto è l’uomo: io lo restringerei': così Dmitrij Karàmazov, uomo complesso, capace di slanci generosi ma anche di notevoli nefandezze, rivolgendosi al fratello Aleksej, manifesta la sua resa di fronte agli interrogativi che all’uomo si pongono quando cerca di capire l’essenza della propria natura.
Veramente incisiva l’esposizione del prof. Silvano Allasia, che con estrema lucidità e mirabile sintesi ha trasmesso ai presenti concetti ed emozioni, catalizzando l’attenzione del pubblico accorso per ascoltarlo, che anche stavolta ha gremito la sala ed esaurito tutti i posti disponibili.
Da Aristotele, per il quale l’uomo è un animale razionale e politico, a Darwin, per cui non vi è differenza di 'tipo' ma solo di 'grado'; da Adam Smith, con la sua visione economista, a Cassirer, che individua nel simbolismo la base delle attività umane, il prof. Allasia ha condotto i presenti lungo il ricco percorso culturale, talvolta inaspettato, in cui si è mosso nei secoli il pensiero dell’uomo sulla propria condizione essenziale. Un percorso articolato in snodi storici e filosofici molto intensi, a partire da Pico della Mirandola (l’uomo privo di natura propria), per giungere a Nietzsche (l’uomo animale malato, transizione verso l’oltre-uomo) ed a Gehlen (l’uomo costretto alla cultura dalla sua carente biologia), attraverso Hobbes, Franklin, Paine e altri.
Le stesse domande sull’essenza dell’uomo si pongono oggi l’ingegneria genetica e le scienze neuronali, entro scenari conoscitivi metodologicamente diversi ma accomunati da uguali esigenze di ricerca e soluzione.
Ammirevole la capacità del prof. Allasia di spiegare contenuti così densi di valore senza mai cedere all’esibizione nozionistica o alla tentazione erudita: una capacità culturale ma anche didattica ed esplicativa che si afferma con spontaneità, apprezzata da un pubblico ormai molto affezionato, composto da persone di ogni età, professione e opinione culturale.

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Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema.
Prof. Roberto Solci.
E’ ad uno dei musicisti più importanti del Seicento che si è scelto di dedicare l’iniziativa del 27 marzo presso il Palazzo Vimercati di Crema: è stato Francesco Cavalli il protagonista di questa serata, ottimamente condotta dal prof. Roberto Solci e seguita da un folto pubblico di appassionati. Nato nel 1602 a Crema, in Terraferma veneta, figlio del locale Maestro di Cappella, Pietro Francesco Caletti-Bruni viene notato dal Podestà di Crema, Federico Cavalli, per la sua ottima disposizione verso l’arte musicale. Quando il Podestà rientra a Venezia, conduce con se’ Francesco e nel 1617 lo fa ammettere come cantore a San Marco, dove il giovane ha quasi certamente l’opportunità di trovarsi sotto la direzione di Claudio Monteverdi. Da qui l’incarico di Tenore, poi di secondo e quindi di primo Organo nel 1644, infine di Maestro di Cappella dal 1668 sino alla morte, avvenuta a Venezia nel 1676. Da un certo momento in poi Francesco viene indicato col cognome Cavalli, assunto in onore del suo iniziale protettore. Per più di trent’anni Francesco Cavalli scrive composizioni musicali per il teatro e opere di musica sacra. Purtroppo molte di esse risultano perdute e la loro ricerca costituisce una vera e propria queste: “Deidamia”, “Torilda”, “Armidoro”, “Antioco” sono solo alcune delle opere ancora introvabili. L’abbondante produzione artistica di Cavalli raggiunge livelli di eccellenza e viene sommamente apprezzata in Italia e in Europa, collocandolo tra i più celebri musicisti del suo secolo. Consigliato da Francesco Buti, il cardinale Giulio Mazarino lo invita alla corte di Francia, dove compone per Luigi XIV l’opera “Ercole Amante”, che il prof. Solci ha portato in scena al Ravenna Festival. Oltre all’ascolto di brani selezionati da quest’opera, il prof. Solci ha proposto numerosi altri pezzi musicali tratti dalla produzione di Cavalli, alcuni dei quali di musica sacra. Molto gradita dal pubblico, numeroso e attentissimo, la loro illustrazione e spiegazione, con approfondimenti tecnico-musicali che hanno introdotto i presenti a quelle “magiche architetture di suoni”, indicate nel titolo della conferenza, nelle quali Cavalli fu così grande da essere considerato, dalla maggior parte della critica, un validissimo precursore di Bach. Un’altra serata di notevole qualità, dunque, quella offerta dalla nostra Associazione al proprio pubblico sempre più affezionato, una serata perfettamente organizzata dalla dott.ssa Daniela Maggi, che fa parte del Consiglio Direttivo, e valorizzata da un relatore d’eccezione: il prof. Solci, cremonese di origine ma cremasco di adozione, è diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, insegna presso il Conservatorio di Vicenza ed è un compositore con all’attivo diversi importanti premi. Noto studioso di storia musicale, è oggi il più esperto conoscitore di Francesco Cavalli, di cui ha revisionato e diretto diverse opere. La città di Crema lo ha apprezzato anche nel 1999, in occasione dell’inaugurazione del Teatro San Domenico, evento per il quale aveva messo in scena proprio un’opera di Cavalli, “Eliogabalo”.

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