Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

Venerdì 11 maggio, presso Palazzo Vimercati a Crema, sala gremita di pubblico e grande interesse da parte dei presenti per la relazione degli architetti Ester Bertozzi e Alessandro Carelli, che hanno ricostruito la storia e le caratteristiche delle rogge presenti per secoli nell'attuale centro storico di Crema, una città sin dall'origine sviluppatasi dall'acqua. Di notevole interesse l’introduzione di Ester Bertozzi, che ha inquadrato il tema della serata in modo chiaro ed efficace. Molto ben documentato, con immagini d’epoca, antiche mappe del territorio, rilievi cartografici e fotografie attuali a confronto, l’excursus di Alessandro Carelli sui vari corsi d’acqua che per molto tempo hanno fatto di Crema una “Piccola Venezia”, situazione oggi del tutto modificata dai lavori di copertura, deviazione e interramento compiuti soprattutto nell’ultimo mezzo secolo di vita cittadina, spesso con risultati esteticamente riprovevoli. Affascinante la passeggiata virtuale lungo la quale, con un salto all'indietro nel tempo, partendo dall’antica realtà del Moso e seguendo le rive delle rogge Cresmiero, Fontana, Rino, Crema, Mulino ed altre ancora, Alessandro Carelli ha condotto un uditorio attento e partecipe, il cui forte apprezzamento è stato testimoniato, al termine della relazione, da un lungo e caloroso applauso e da numerose domande. Va aggiunto che molte ricostruzioni del paesaggio cittadino di un tempo, comprendente canali, ponti e ponticelli, ampi spazi verdi di ripa, piccoli laghetti, mulini galleggianti e ombrose zone boscate, sono state possibili grazie ai disegni molto evocativi di Alessandro Carelli, che si è dunque rivelato non solo studioso ma anche artista. Il corredo iconografico è stato inoltre arricchito dai disegni di noti pittori locali di ieri e di oggi come il prof. Dotti e Gil Macchi. Questa iniziativa della nostra Associazione ha quindi consentito al pubblico presente, che comprendeva numerosi protagonisti della vita culturale cremasca, di rivivere momenti e scorci suggestivi di una città un tempo davvero bella, elegante ed a misura d’uomo, resa unica, in questo ambito geografico, dalla sua ricchezza di acque dentro la cinta muraria, così ben integrate nel tessuto urbanistico e così significative per la vita quotidiana dei suoi abitanti. Immancabile una nota di rimpianto da parte di coloro che, tra il pubblico, sono intervenuti a fine serata, per ciò che Crema ha saputo essere, in senso architettonico ed estetico, prima degli scempi edilizi della seconda metà del ventesimo secolo, perpetrati soprattutto tra gli anni sessanta e ottanta: rimpianto aggravato dal fatto di non aver saputo coniugare, come cremaschi, il naturale sviluppo abitativo con la dovuta attenzione ad un minimo di decenza urbanistica, in un pregiudizievole contesto di incontrollati arricchimenti privati, pesante decadimento del gusto e significative latitanze istituzionali.

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Venerdì 20 aprile, presso Palazzo Vimercati a Crema, si è svolta la serata condotta da Barbara Bonizzoni e Raffaele Iori sul tema del loro viaggio lungo la Route 66. I relatori, appassionati di grandi viaggi, hanno proposto la proiezione del filmato riguardante il loro percorso sulla mitica strada che, partendo da Chicago, attraversa otto stati (Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona, California) e termina a Los Angeles. Magnifici paesaggi, dai Grandi Laghi del nord alle spiagge del Pacifico, e incontri con personaggi di ogni genere caratterizzano questa esperienza, che Barbara e Raffaele hanno condiviso con i presenti, suscitando grande interesse e apprezzamento. La Route 66 è oggi una strada fantasma ma ha costituito per decenni un tragitto celebrato da scrittori, registi e musicisti, entrando a pieno titolo nella storia nordamericana recente, come uno dei simboli più noti della way-of-life avventurosa, inquieta e "on the road" degli anni cinquanta e sessanta. Attraverso le sconfinate distese del midwest, lungo antichi avamposti di frontiera, fino al sogno californiano di molte generazioni di giovani e meno giovani, la Route 66 ha contribuito ad alimentare quell'ideale di libertà, così tipico di un certo modello mentale occidentale e, soprattutto, americano, che ha segnato profondamente quella società e il suo costume, raggiungendo poi culture e realtà diverse in molte parti del mondo.

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Venerdì 30 marzo, presso Palazzo Vimercati a Crema, si è svolta la serata condotta dal dott. Luca Zanotti sul tema “I Principi dei Principii”, argomento molto interessante e presentato al pubblico con intelligente ed efficace sintesi, data la vastità della materia trattata e le sue implicazione in quasi tutte le discipline, sia umanistiche che scientifiche. Così come teorizzato fin dall’antichità, da Aristotele e Platone a Cartesio e poi ad Einstein, attraverso un percorso logico, filosofico, matematico e scientifico, Luca Zanotti ha presentato al pubblico quelle leggi di natura che sono regole eterne ed immutabili, che pervadono la nostra vita e la sovrastano. Norme come la minimizzazione, la simmetria, l’asimmetria, la complementarietà, la dualità, la ciclicità, l’indeterminazione, sono state spiegate in termini scientifici evidenziandone il collegamento con i fenomeni naturali e l’abbinamento ai precetti morali, addirittura alle applicazioni della vita aziendale. Una visione e una lettura esaustiva dell’universo che ci circonda, della ragione delle cose e dell’evoluzione della conoscenza umana, il tutto supportato dal relatore con un percorso visivo di grande razionalità e da immagini di estremo interesse. Luca Zanotti, ex alunno del Liceo "Racchetti", laureato in fisica, ricercatore e co-autore di numerosi articoli di carattere scientifico, è uno dei membri del nostro attuale Consiglio Direttivo.

Si è inaugurata sabato 3 marzo 2012, nella Sala dell’ex Biblioteca Conventuale del Museo di Crema, la Mostra fotografica “Storia per immagini del Liceo Ginnasio dal 1893 a oggi”, organizzata dalla nostra Associazione in collaborazione con il Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’iniziativa è stata presentata dal nostro Presidente, la prof.ssa Elisabetta Cantoni, che ha impeccabilmente fornito i principali riferimenti storici e culturali, dal seicento ad oggi, riguardanti questa importante istituzione cremasca, consolidatasi nell’arco di circa quattro secoli, divenuta nell’ottocento Regio Ginnasio e infine, dopo l'introduzione della scuola media unica, con l’aggiunta delle tre classi liceali al biennio del ginnasio, Liceo Classico statale nel 1962. Ricorre quindi quest’anno il cinquantesimo anniversario del “Racchetti” in quanto Liceo Classico pubblico italiano e la prof.ssa Cantoni ha ben saputo esprimere la rilevanza e il significato di tale traguardo, premessa di ulteriori valorizzazioni di questo Liceo e riprova di un modello culturale e formativo tutt’altro che superato nelle sue valenze umanistiche e nelle sue potenzialità educative. E’ poi intervenuto il Direttore del Museo, il dott. Roberto Martinelli, ex alunno del “Racchetti”, seguito dall’attuale Dirigente scolastico del Liceo, il prof. Celestino Cremonesi, e dal Presidente del Consiglio Comunale di Crema, il dott. Antonio Agazzi, anch’egli ex alunno e da alcuni anni vicino alle iniziative e alle scelte culturali della nostra Associazione. Il suo intervento ha colto e sottolineato, con intelligenza e chiarezza, il senso della presenza a Crema di una istituzione storicamente significativa come il Liceo Ginnasio, il valore dell’opera culturale svolta dall’Associazione degli ex alunni e l’estremo interesse di questa Mostra fotografica, ricca di informazioni preziose, di immagini coinvolgenti ed anche di suggestioni emotive per i partecipanti all’evento e per i visitatori del percorso espositivo. Numerosissimo il pubblico, che ha gremito la bella Sala Conventuale manifestando una grande considerazione verso questa iniziativa, ascoltando con attenzione gli interventi svolti e successivamente affollando gli spazi davanti alle fotografie e ai documenti concessi da molti privati e da tante famiglie cremasche, commentando le numerose immagini offerte in visione, capaci di ricreare ambientazioni d’epoca, situazioni scolastiche e profili di presidi, insegnanti e studenti, in parte ascritti alla storia locale, in parte ancora vivi nella memoria dei presenti, distribuiti nell’arco di più di un secolo di vita della principale istituzione scolastica cittadina. Presenti due degli ultimi tre Presidenti della nostra Associazione, l’avv. Mario Palmieri e il dott. Pietro Martini, che hanno testimoniato con la loro presenza il proprio plauso al nuovo Consiglio e il proprio affetto, profondo e sincero, verso tutti gli ex alunni del “Racchetti”. La prof.ssa Cantoni ha voluto ringraziarli esplicitamente per quanto hanno fatto in passato e per la loro presenza in questa importante occasione. Un rinfresco a buffet, offerto dalla nostra Associazione, ha reso ancor più gradevole l’evento. Molto apprezzato, da parte di innumerevoli ex alunni del “Racchetti”, il fatto di ritrovarsi ancora insieme, pur provenendo ormai da località spesso distanti da Crema, in un clima di forte appartenenza comune e di grande soddisfazione per questo eccezionale momento di incontro e di sentita condivisione di un passato scolastico davvero fondamentale. Tutti d’accordo sul fatto che “chi è del Racchetti lo è per sempre”, non per presunzione ma per sentimento, in molti per passione. Un ottimo inizio dunque per il nostro nuovo Consiglio Direttivo, guidato dalla prof.ssa Cantoni, che con questa prima iniziativa è partito nel modo migliore per la realizzazione del calendario degli eventi culturali dell’anno 2012. Ci si aspetta molto, dopo questa partenza così ben riuscita, da Elisabetta Cantoni, Daniela Maggi, Laura Marazzi, Barbara Cremaschi, Luciana Groppelli e Luca Zanotti. Per ora, un ringraziamento particolare va alla Vice Presidente, dott.ssa Daniela Maggi, che è stata l’organizzatrice principale di questa Mostra fotografica. Anche due Consiglieri del precedente Direttivo, la dott.ssa Francesca Baldacci Martinengo e l’arch. Edoardo Edallo, hanno dato il loro contributo alla Mostra, la prima con la ricerca di parte del materiale fotografico, il secondo con la cura dell’allestimento dell’esposizione e per la collaborazione con il Museo di Crema. La Mostra è rimasta aperta fino a domenica 11 marzo e durante tutto il periodo di apertura un afflusso costante e significativo di visitatori ha fornito una dimostrazione evidente dell'importanza di questa iniziativa e una chiara testimonianza del notevole successo di pubblico che l'ha contraddistinta. In molti hanno fornito informazioni sulle generalità delle persone raffigurate nelle immagini esposte, contribuendo ad arricchire il patrimonio dei dati già in possesso della nostra Associazione. L'interesse con cui tanti ex alunni del "Racchetti" e tanti cittadini hanno voluto premiare il lavoro svolto dagli organizzatori della Mostra, con i loro suggerimenti e con il loro apprezzamento, hanno costituito una prova di come a Crema, quando si parla e si scrive di cultura classica, non in senso elitario e nozionistico ma in modo aperto e con proposte di qualità realmente coinvolgenti, la via sia tracciata anche da eventi come questo e, soprattutto, da soggetti molto ben rappresentati sul territorio e profondamente radicati nella storia locale come l'Associazione degli ex alunni del Liceo Ginnasio "Alessandro Racchetti" di Crema.

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